Ci sono volute quasi sette settimane ma alla fine i quattro ministri competenti - Sviluppo economico, Economia e finanze, Transizione ecologica e Infrastrutture e mobilità
sostenibili - hanno trovato l?accordo sugli incentivi. Il Dpcm che li disciplina è finalmente nero su bianco, sarà firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi nelle prossime ore ma entrerà in vigore solo il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, cosa che potrebbe richiedere ancora diversi giorni. Nonostante le voci che si
sono rincorse nelle ultime settimane, il testo non si discosta da quanto anticipato il 22 marzo, ossia con contributi che, a seconda delle situazioni, vanno da un minimo di 2 mila a un massimo di 6 mila euro. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il provvedimento.
700 milioni all?anno tra il 2022 e il 2030.
Il decreto disciplina tutto l?orizzonte 2022-2030, destinando agli automobilisti 700 milioni di euro all?anno, ossia tutti i fondi stanziati per il 2022 e il 70% di quelli - un miliardo all?anno - previsti per il periodo 2023-2030. Gli altri 300 milioni annui disponibili per quest?arco di tempo sosterranno l?industria dell?auto, in particolare quella della componentistica, impegnata in una difficile transizione tecnologica.
Alle termiche vanno appena 170 milioni.
???????Il decreto conferma la divisione delle risorse in tre diversi fondi sulla base delle emissioni di anidride carbonica (CO2) delle auto: alla fascia 0-20 g/km, ossia alle auto elettriche, sono destinati 250 milioni di euro; alla fascia 21-60 - prevalentemente ibride plug-in - altri 250 milioni; infine, alle auto della fascia 61-135 (che comprende vetture con motore ibrido ma anche con motore termico a benzina e a gasolio) vanno 170 milioni. Gli ultimi 30 milioni, infine, sono destinati a sostenere l?acquisto di ciclomotori e motocicli elettrici, anche a tre e quattro ruote.
Contributi singoli da 2 mila a 6 mila euro.
Per quanto riguarda i singoli contributi statali, il decreto prevede 4000 euro per l?acquisto di un?auto della fascia 0-20 g/km, a cui si aggiungeranno 2000 euro in caso di rottamazione. Per incentivare l?acquisto di macchine della fascia 21-60 g/km, invece, saranno disponibili 2000 euro più altri 2000 con la demolizione. Per le auto con motore
termico, invece, il contributo arriverà solo con la rottamazione di una vecchia auto fino a Euro 5. E sarà pari ad appena 2000 euro.
Rottamazione di auto fino a Euro 5. Come accennato, la rottamazione è obbligatoria se si intende acquistare una macchina con motore termico (61-135 g/km) ma è facoltativa nelle altre due situazioni. In ogni caso, il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere di classe inferiore a Euro 6 (quindi Euro 0, 1, 2, 3, 4, o 5) e intestato da almeno 12 mesi all?intestatario di quello nuovo o a uno dei familiari conviventi alla data di acquisto risultante da stato di famiglia.
C?è un tetto al prezzo di listino.
Come nelle precedenti tornate, non tutte le auto che rientrano nelle diverse fasce di emissioni potranno accedere al contributo. Anche per gli incentivi 2022, infatti,
il governo ha introdotto un limite massimo del prezzo di listino accessori compresi ma Iva, Ipt e messa su strada escluse: 35000 euro per le auto delle fasce 0-20 e 61-135 e 45 mila euro, sempre accessori compresi ma escluse Iva, Ipt e messa su strada, per la fascia 21-60 g/km.
Solo persone fisiche - anche in leasing - e società di car sharing.
Al contrario delle precedenti tornate di incentivi, il contributo dello Stato è riservato alle persone fisiche. Le auto, dunque, potranno essere intestate a ?codici fiscali? ma non a partite Iva. C?è una sola eccezione a questa regola: l?auto - ma solo se appartiene alle fasce 0-20 e 21-60 g/km - potrà essere intestata a un?azienda a condizione che venga impiegata in attività commerciale di car sharing. Con un ulteriore vincolo: il mantenimento in flotta per almeno 24 mesi. Non solo. Alle auto in car sharing è destinata
solo una piccola parte delle risorse: il 5% dei fondi stanziati nelle fasce 0-20 e 21-60 g/km, quindi 12,5 + 12,5 milioni. Per quanto riguarda le persone fisiche, invece, il contributo sarà riconosciuto anche se l?acquisto sarà effettuato ricorrendo allo strumento del leasing finanziario. Per le persone fisiche, infine, c?è un ulteriore vincolo rispetto al recente passato: l?obbligo di mantenere la proprietà per almeno 12 mesi.
Si partirà con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
I contributi saranno disponibili per tutti gli acquisti effettuati dalla data di entrata in vigore del decreto - che salvo diversa disposizione dovrebbe avvenire il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, data che non è attualmente prevedibile - fino al 31 dicembre 2022. Potrebbe slittare di qualche altro giorno, invece, la
possibilità di prenotazione dei bonus, che sarà possibile solo quando la specifica piattaforma informatica per la gestione dei contributi sarà messa a disposizione dei venditori. Insomma, non si può escludere che la prenotazione dei bonus sia materialmente possibile solo tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. Per i prossimi anni, invece, potranno accedere al contributo gli acquisti effettuati tra l?1 gennaio e il 31 dicembre. Come nelle tornate precedenti, l?iniziativa si interromperà prima della
C'è la possibilità di rimodulare i fondi Infine, il provvedimento apre alla possibilità di rimodulare i fondi in ragione dell?andamento del mercato e dell?evoluzione tecnologica, come si legge nella bozza in possesso di Quattroruote. In pratica, il ministro dello Sviluppo economico potrà proporre di spostare risorse da un fondo non particolarmente richiesto a un altro in via di esaurimento o addirittura precocemente esaurito - per esempio dal fondo 0-20 a quello 61-135 - nel caso in cui si ritenesse utile continuare a sostenere l'acquisto di un determinato tipo di auto. Anche in questo caso, l'operazione potrà avvenire con Dpcm su proposta del ministro dello Sviluppo Econ9omico e con l'accordo dei quattro ministri.